L'assicurazione deve pagare tutti i danni per i lavoratori infortunati, anche se la famiglia ha una rendita riconosciuta dell’Inail.

La rendita Inail corrisposta agli eredi dell’infortunato per l'infortunio in itinere non diminuisce l'entità dei danni patrimoniali dovuti dalla Compagnia.
Lo ha stabilito la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 21897 del 15 ottobre 2009, ha respinto il ricorso di una compagnia di assicurazione che non voleva pagare i danni alla vedova di un lavoratore morto in un infortunio in itinere perché la donna era già titolare di una rendita Inail così commentando:
“Non sussiste pertanto alcuna duplicazione del danno ai sensi dell'art.1916 del codice civile, che concerne il diritto di surrogazione dell'assicuratore verso il responsabile, e non già il diritto del medesimo di eccepire il pagamento del terzo assicuratore sociale come fatto estintivo o compensativo del proprio debito (cfr.Cass. 23 giugno 1994 n.11112,Cass.13 febbraio 1993 n 3 e Corte Cost.18 giugno 1979 n.50)”.
 

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